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Hai meno di 16 anni? Chiedi il tesseramento annuale F.I.A.S.P. E' gratuito |
Nei giorni scorsi sono state siglate con il Comitato Provinciale A.I.C.S. di Padova e con il Comitato Provinciale A.C.L.I. le convenzioni he regolano la partecipazione alle manfestazioni non competitive omologate F.I.A.S.P., che si vanno ad aggiungere all'accordo che regolamenta le manifestazioni a doppia omologa FIASP/Marciapadova e la partecipazione dei tesserati Libertas. |
tesseramenti ed iscrizioni
E’ uno scenario molto controverso quello che ci troviamo ad affrontare con le iscrizioni alle marce di ogni domenica; da un lato, ci sono situazioni fluide, che vedono la collaborazione di tutti, dall’altro, assistiamo talvolta ad inspiegabili situazioni di lentezza delle operazioni e malumori.
In mezzo a tutto ciò, a giudizio degli organizzatori, aumenta il numero dei portoghesi...
Colpa dei pc?
Mah, non credo sia una scusa valida.
Ieri a Ponte S. Nicolò le iscrizioni sono state gestite a mano, e la musica non è stata molto diversa dalle volte precedenti, in cui abbiamo usato gli applicativi federali.
A Rivadolmo, dove avevamo messo a disposizione 4 postazioni, gli organizzatori si sono trovati in difficoltà perché non si sono presentati alcuni collaboratori che dovevano gestire la biglietteria, con il risultato che solo 2 erano operative.
Alle lamentele degli organizzatori (poi, a fronte delle dichiarazioni di un presidente, si legge nel sito del Gruppo una cronaca con punti di vista decisamente diversi - leggi qui ) si aggiungono affermazioni che – mi sia consentito dirlo – non rispondono alla realtà dei fatti; non è, infatti, assolutamente vero che solo il 4% dei singoli abbia risposto all’appello di tesserarsi.
Per quanto riguarda i dati relativi ai tesseramenti FIASP dei singoli 2012, rispetto allo scorso anno le nuove adesioni segnano un +400 % , e rappresentano – mediamente – il 25% degli iscritti della domenica mattina.
Un altro dato che merita attenzione è sicuramente il fatto che molti tesseramenti stiano arrivando dai gruppi ( +20%) e questo, in tempi di contenimento delle spese, mi fa pensare che molti di questi siano meno gonfiati del recente passato e contribuiscano in questo modo ad un aumento reale delle presenze effettive.
La gente è stanca di fare la fila tutti i giorni, anche per godersi uno spazio di relax, ed è comprensibile; ma non si può sempre pretendere di beneficiare dei servizi pagati dagli altri…….
Senza andare ad analizzare i dati nazionali, gli incidenti capitati in questi ultimi anni nella nostra provincia hanno riguardato prevalentemente partecipanti non soci; per continuare a coprire questi costi ci sarebbero stati dei ritocchi importanti ai contributi per la copertura assicurativa delle singole manifestazioni, che sarebbe poi stata distribuita su tutti i partecipanti, con evidente danno per chi dovrebbe beneficiare dei vantaggi del tesseramento.
In ogni caso, l’accordo con la Compagnia Assicurativa prevede di fornire con modalità e tempistica precise, la lista dei partecipanti non tesserati a GROUPAMA, che ci costringe comunque a raccogliere i dati dei partecipanti non tesserati; lavoro aggiuntivo che grava sulle spalle degli organizzatori il giorno della manifestazione, e sul Comitato Provinciale (e, sottolineo, non poco) prima, durante e dopo.
Chi non contribuisce ai costi dell’organizzazione delle manifestazioni non può fare parte di questo nostro mondo, fatto di volontariato e di scopi benefici, e NON DEVE far gravare i costi di questo suo comportamento asociale a chi si comporta correttamente nei confronti degli organizzatori e delle finalità dei nostri eventi.
Nessuno obbliga nessuno a partecipare alle nostre manifestazioni; ognuno è libero di scegliere se venire alle nostre marce o andarsene in giro per gli argini per conto proprio.
Però, se venite alle nostre marce, Vi adeguate alle nostre regole!!
Se mi iscrivo ad una manifestazione xxxx (e non sono tesserato xxxx), pago una quota fissa per il tesseramento giornaliero.
Se voglio andare a pranzare in un circolo yyyy, e non sono tesserato yyyy, prima mi iscrivo, poi accedo al circolo.
Non mi risulta che ci siano margini di discussioni. Prendere o lasciare!
Allora, perché non farlo anche con le nostre marce non competitive?
Ci sono 2 opportunità:
- Tesserarsi alla FIASP o ad un ente convenzionato, risparmiando sui costi di iscrizione domenicale ed evitando il rilascio delle proprie generalità agli organizzatori;
- Iscriversi rilasciando le proprie generalità e versando € 0.50 per i fini assicurativi, con l’eventuale rischio coda ed annessi e connessi.
A coloro che hanno quell’infondata riluttanza ad impegnarsi con l’acquisto di una tessera – che non nasconde alcuna sorpresa di affiliazione a sette sataniche o partiti politici - ricordo che – pur preferendo ciò avvenga tramite un gruppo affiliato – il tesseramento individuale alla FIASP non produce alcun obbligo per il socio, se non il riconoscimento ed il rispetto dei regolamenti in vigore.
AVVISO AI PORTOGHESI: se fino ad oggi avete beneficiato dei controlli inesistenti, sappiate che gli organizzatori possono consentire la fruizione dei servizi solo a coloro che risultano in regola con il versamento del contributo di partecipazione.
E’ nel diritto degli organizzatori negare l’accesso ai ristori a chiunque non abbia con sé il cartellino di partecipazione.
In altre provincie questa è già prassi consolidata.
Andrea Gusella
Ultimo aggiornamento (Martedì 27 Marzo 2012 08:59)
Dalla Presidenza Nazionale
Ai Presidenti Comitati Provinciali FIASP A tutti i Componenti Consiglio Direttivo Provinciali A tutti i Presidenti Gruppi e/o Associazioni LORO SEDI
Cari Amici della FIASP, grazie alla collaborazione dell’Avv. Alberto Guidi, Vice Presidente Nazionale FIASP, ho approntato questo testo che sostituisce il mio consueto Editoriale nella speranza di fare ulteriore chiarezza sul concetto di Assicurazione antinfortunistica individuale, RCVT, status di Tesserato e non Tesserato e conseguenti disposizioni, anche se sono certo che questi concetti abbiano già permeato anche le menti meno ricettive e che ora non si tratti più di capire o no un concetto, ma, credetemi, VOLERLO O NO CAPIRE. Ringrazio coloro che si stanno adoperando per l’applicazione delle delibere federali, così come invito chi non si è ancora allineato a farlo al più presto perché la Federazione non è disposta a guardare senza agire per troppo tempo e perché, con l’adesione al DPCM pubblicato in G.U. 296/10, il mio obiettivo – e quello di tutto il Consiglio Federale – è LA TUTELA ASSOLUTA E COMPLETA DELL’ORGANIZZATORE DEGLI EVENTI FIASP, concetto che non possiamo permettere a nessuno di mettere in discussione. Disposizioni Federali 2012 In questi primi mesi di operatività delle deliberazioni Federali in materia di affiliazioni, omologazione delle marce, gestione dei partecipanti alle manifestazioni, possiamo dire di aver constatato che gran parte sia dei Presidenti dei Comitati Provinciali che le singole Società organizzatrici si sono mosse in maniera del tutto personale e in buona parte dei casi anche con poca coerenza verso il rispetto delle direttive federali. Così non va perché l’obiettivo non privo di significato di tutto questo cambiamento è creare il presupposto per ripartire tutti insieme con procedure condivise e comuni, parlando un unico linguaggio. Occorre pertanto chiaramente riassumere le citate disposizioni evidenziando poche cose, ma lapidarie nella loro chiarezza. A) Assicurazione per Responsabilità Civile Verso Terzi ( RCVT ) Da sempre le nostre Società sono state tutelate per l’organizzazione delle marce dalla R.C.V.T. il cui principio è il risarcimento dei danni involontariamente prodotti dall’Organizzatore; ciò significa che per legge bisogna risarcire i danni cagionati a terzi che possono essere causati per negligenza imprudenza o imperizia dell’Organizzatore e tutto ciò si basa sugli articoli del Codice Civile n° 1228—1229 - responsabilità contrattuale - e art. 1337 e 1338 del c.c. -responsabilità pre-contrattuale - che nel nostro caso si perfezionano con il ricevimento dell’iscrizione. La RCVT si basa inoltre sull’Art. 2043 del c.c. - “ responsabilità aquiliana “ - che obbliga al risarcimento del danno chiunque arrechi con fatto proprio doloso o colposo un danno ingiusto ad altra persona. Questa responsabilità scatta quando il sinistro avviene per colpa dell’Organizzatore, es: pericolosità dei percorsi, caduta sul Partecipante di cartellone o altro estemporaneo mal posto, insidie insite nel percorso e non evidenziate o segnalate dall’Organizzatore ecc. Questa garanzia assicurativa a tutela degli Organizzatori è sempre esistita per le Società ed i Soci FIASP e continua ad esistere tuttora, ma verte solo sui danni involontariamente causati dall’Organizzatore a Terzi per sua negligenza, imperizia e imprudenza. B) Assicurazione Antinfortunistica per i Partecipanti L’infortunio è un evento fortuito, violento ed esterno che provoca lesioni corporali e danni fisici che non dipendono dalla generale imperizia involontaria dell’Organizzatore ma dall’attività fisico - motoria del partecipante. L’infortunio era già assicurato e tutelato per i Tesserati FIASP ed in passato, anche se pur con aspetti minimali, anche per i non Tesserati o giornalieri/occasionali/domenicali. Sino al 2011, quindi, con l’affiliazione, l’Organizzatore beneficiava di due tipi di tutela assicurativa: la RCVT, obbligatoria, di cui si è già parlato e l’Assicurazione antinfortunistica che però era sostenuta – SIA PER I TESSERATI CHE PER I NON TESSERATI – dai contributi versati solo dai Tesserati FIASP. Con l’emanazione del D.P.C.M. 03/11/2010, pubblicato in G.U. n° 296 il 20.12.2010, al quale la FIASP ha aderito nella tutela esclusiva dell’Organizzatore degli eventi FIASP, è diventato concreto il fatto di attivare indistintamente per ogni partecipante ( TESSERATO O NON TESSERATO ) una copertura con POLIZZA ASSICURATIVA ANTINFORTUNISTICA INDIVIDUALE STIPULATA DALLA FIASP A SUO FAVORE, garanzia che il partecipante alle manifestazioni non può più acquisire a titolo personale ma solo attraverso la Federazione di riferimento, le Società o i Gruppi ed i cui valori risarcitori sono stati definiti dal D.P.C.M. su indicato. Non esistono premi assicurativi cumulativi o a casco tipo R.C.V.T. per questo tipo di assicurazione che è INDIVIDUALE E PERSONALE: chiunque “venda” il concetto che con una cifra forfetaria aggiunta alla assicurazione per responsabilità civile verso terzi si ottenga anche la copertura del D.P.C.M. 03/11/210, “vende il falso”. Nella speranza che quanto detto sia universalmente non solo risaputo, ma anche assimilato, vediamo come tutto questa teoria sia recepita nelle deliberazioni Federali e cosa tutto ciò comporti per gli appartenenti alla Federazione. Dal 1° gennaio 2012 tutti i Partecipanti alle Manifestazioni FIASP sono stati tutelati ai fini assicurativi previsti dal DM pubblicato in G.U. n° 296 il 20.12.2010 o perché Tesserati FIASP tramite le Società/Gruppi di appartenenza, o perchè Tesserati singoli, o perché Partecipanti occasionali / giornalieri / domenicali ecc.
L‘Organizzatore pertanto deve assicurare differenziati e visibili punti di iscrizione specialmente per i singoli partecipanti non Tesserati FIASP. Sia ben chiaro che il combinato di queste due norme porta al fatto che fornendo ad un Partecipante giornaliero/occasionale/domenicale il cartellino di partecipazione ordinario del Tesserato FIASP, per intendersi senza maggiorazione, poniamo lo stesso soggetto nelle in condizioni di non essere assicurato ai fini del D.P.C.M. 296, creando i presupposti di gravi responsabilità in caso di sinistro a carico dell’ Organizzatore. Elenchiamo ora in ordine le corrette incombenze dei vari soggetti coinvolti :
Evidenziamo che trattasi di quota federale istituzionale aggiunta per i non Tesserati, quindi non negoziabile, che va applicata fornendo al partecipante l’apposito cartellino d’iscrizione differenziato approntato dalla Federazione. Non è cosa da poco: l’infortunio subito da un soggetto non Tesserato in possesso del cartellino di Tesserato e quindi non registrato nell’elenco giornaliero della manifestazione comporta che lo stesso non sia coperto dalla assicurazione antinfortunistica prevista dal DPCM 296; la procedura, pertanto, non è conforme alle disposizioni federali ed apre l’attivazione ad una possibile vertenza risarcitoria i cui oneri economici non potrebbero che ricadere a carico dell’ Organizzatore. Qualora in una manifestazione correttamente omologata, l’Organizzatore si rifiutasse in seguito di applicare le direttive federali, il Presidente del Comitato Provinciale, deve revocarne in ogni momento l’omologazione, la manifestazione diventa priva di copertura assicurativa ed è da considerarsi fuori dal circuito FIASP. Infine, la Società non potrà essere affiliata nell’anno successivo per gravi inadempienze istituzionali e per danno di immagine volutamente arrecato alla FIASP. Il mancato rispetto delle Deliberazioni Federali genera comportamenti che, oltre a porre fuori dalla Federazione chi li attua, espone l’Organizzatore a diversi rischi sia per l’azione risarcitoria nei confronti del partecipante sia per la possibile azione risarcitoria nei confronti della Federazione che potrebbe esigere dall’Organizzatore non solo il mancato versamento del contributo o quota federale aggiunta dello € 0,50, ma anche il danno di immagine e i danni per la truffa nei suoi confronti, tenuto conto che la quantificazione di tutti questi danni non è mai di scarsa entità. Veniamo infine a valutare un frequente fenomeno. Vi sono Presidenti di Gruppi – Società - Associazioni che presentano la lista dei partecipanti alla manifestazione e successivamente, invece di consegnare i cartellini di partecipazione ai propri Tesserati, azione di cui dovrebbero essere direttamente responsabili, li ‘vendono’ a singoli partecipanti non Tesserati. Questo può accadere ora perché, trattandosi di un periodo iniziale e di transizione il cartellino di partecipazione non viene ancora consegnato con il nome e cognome prestampato. In attesa che tutto sia reso operativo, si fa presente che il cartellino di partecipazione dato ad un Presidente di Società in base alla lista presentata ha una rispondenza con la lista stessa che, come sapete, viene trasmessa alla Compagnia di Assicurazione: quel cartellino di partecipazione permette l’accesso a tutti i servizi che abbiamo visto nell’esclusivo interesse del Tesserato FIASP previo normale contributo individuale che il Tesserato versa per quella specifica manifestazione della federazione a cui partecipa e si intende che non ha natura commerciale. Nel momento in cui un Presidente, o chi per esso del Gruppo, prenda quel cartellino e lo venda ad un partecipante non Tesserato FIASP, compie un’operazione di natura commerciale, vende alcuni servizi di cui tra l’altro non ne ha la titolarità e disponibilità ( reato di truffa ), ma, cosa ancora più grave, vende all’ignaro Partecipante non Tesserato FIASP dei servizi assicurativi – DPCM 03/11/2010 - che poi non può garantire in caso di infortunio e di cui la Federazione non risponderà. A tutela dei partecipanti, degli Organizzatori onesti e del buon nome della Federazione si stanno approntando una serie di denunce per truffa da presentare alle Procure dei territori ove questi fenomeni sono più evidenti.
Giuseppe Colantonio Alberto Guidi Presidente Nazionale FIASP Vice Presidente Nazionale FIASP
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