26/4 - MIVAO stando casa
La parola d'ordine è RESILIENZA!  E' fondamentale oggi più che mai saper evolversi uscendo positivamente da situazioni di crisi e dimostrare di essere capaci di gestire il cambiamento. Un cambiamento - inutile dirlo - dettato da una situazione certo lontana anni luce dai nostri... Leggi tutto
11 comportamenti da seguire
L'articolo 2 del D.P.C.M. 4 marzo 2020  prevede una serie di misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, a valere in generale su tutta la popolazione e per ogni attività quotidiana. {source}<iframe width="560" height="315"... Leggi tutto
Coronavirus: informazioni e adeguamenti alle direttive
        In linea con quanto indicato dal Ministero della Salute con l’ordinanza del 23/02 e dalla Regione... Leggi tutto
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"Credo che nelle prossime ore bisognerà prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all'aperto". Lo ha detto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, intervistato dal Tg1 sulle misure anti Coronavirus. "Abbiamo lasciato questa opportunità perché ce lo consigliava anche la comunità scientifica. Ma se l'appello di restare a casa non sarà ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto", ha spiegato (fonte ANSA).

stagocasa

Malgrado i ripetuti e martellanti appelli da parte di artisti e campioni dello sport, c'è ancora troppa gente che si muove di casa sfruttando i cavilli dei decreti finora emanati per far fronte al COVID-19.

In questo momento è fondamentale "DARE L'ESEMPIO" ed uscire di casa solo ed unicamente per far fronte a primarie esigenze non rinviabili:

  1. comprovate esigenze lavorative
  2. situazioni di necessità:
    1. fare la spesa per sostentamento, quanto più vicini a casa
    2. gestione quotidiana degli animali domestici, anche in questo caso quanto più vicini a casa
  3. motivi di salute (farmacia o medico)

La scorsa settimana abbiamo condiviso l'appello dell'Assessore allo Sport del Comune di Padova DIEGO BONAVINA a fare un sacrificio e NON ALLENARCI per tutta la durata dell'emergenza ed abbiamo letto gli articoli pubblicati su molti quotidiani di  accusa nei confronti dei podisti che - malgrado i divieti posti a tutta la popolazione - continuano a frequentare argini e piste ciclabili..

Malgrado la norma lasciasse fino ad un paio d'ore fa spazio ad una via di fuga - attività sportiva e motoria all'aperto purchè a distanza di almeno un metro - il BUON SENSO imponeva ed impone di FERMARSI!.

Nel rispetto di quanti stanno alacremente combattendo la pandemia - sanitari e volontari che stanno mettendo a rischio la propria incolumità e quella dei propri familiari - CI DOBBIAMO FERMARE immediatamente, senza SE e senza MA! 

Abbiamo il dovere di comportarci responsabilmente anche per tutelare di fronte all'opinione pubblica il ruolo che il podismo organizzato ha faticosamente conquistato in quasi 50 anni di attività e, per far questo, dobbiamo far sì che quanti oggi si dichiarano veri podisti se ne STIANO A CASA! 

Chi in questo momento corre per le strade italiane, sta arrecando danno a tutto il sano podismo organizzato e renderà difficile la ripresa delle attività una volta passato questo difficile momento.

 

#iorestoacasa #ioaiutoisanitariinprimalinea.  

 

 

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