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Ognuno di noi reagisce secondo il suo stato di animo, nostalgia, magone, voglia di riprendere appena possibile, voglia di tornare ad essere protagonista del proprio tempo, voglia di tornare a ritrovare e percorrere la strada; essa ci attende visibile, reale, come una cicatrice di terra in mezzo al mondo, il fondo, che è stato battuto da miriadi di passi in un tempo brevissimo, ed è una traccia della umanità 

Il Camminare David Le Breton “Il mondo a piedi: Elogio della marcia - Camminare significa aprirsi al mondo. L’atto del camminare riporta l’uomo alla coscienza felice della propria esistenza, immerge in una forma attiva di meditazione che sollecita la piena partecipazione di tutti i sensi. È una esperienza che talvolta ci muta, rendendoci più inclini a godere del tempo che non ama sottometterci alla fretta che governa la vita degli uomini del nostro tempo. Camminare è vivere attraverso il corpo, per breve o lungo tempo.

Camminare riduce l’immensità del mondo alle dimensioni del corpo. L’uomo è affidato unicamente alla propria resistenza fisica e all’accortezza nell’individuare il percorso che gli garantirà i migliori progressi, quello lungo il quale potrà meglio smarrirsi, se fa dell’erranza la sua filosofia di base, o quello che conduce alla meta con il minor numero di insidie, se gli basta spostarsi da un luogo all’altro.”

In questo periodo di azzeramento delle attività ludico - motorie La FIASP conserva e custodisce questo patrimonio per i suoi soci e per Tutti i partecipanti ai nostri eventi affinché non vengano meno e tutti ritrovino nel loro animo queste motivazioni, queste sensazioni, queste ricerche interiori che li spingono ad essere attori delle nostre manifestazioni ognuno con i suoi diversi atteggiamenti, i suoi riti, le sue scelte, la sua giovane o veneranda età, tenendosi simbolicamente per mano in un messaggio di continuità e speranza.

Sono grato ai Comitati Territoriali che in questo periodo hanno profuso il loro impegno per manifestare ai nostri soci e Gruppi, Associazioni, Società Affiliate messaggi di vicinanza e comprensione; si stanno adoperando per sostenere e riprogrammare le attività di calendario, per vedere ove è possibile di recuperare gli eventi annullati.

In questi giorni ove tradizionalmente primeggiava lo stare insieme , si intensificavano gli spostamenti le attività del tempo libero, ove la partecipazione ai nostri eventi si intersecava con il turismo ludico - motorio e con la voglia di godere del risveglio della natura, non abbattiamoci, per le costrizioni e limitazioni poste in essere a tutela di un bene supremo che è la salute e quindi la serenità di tutti noi e dei nostri familiari, ma attingendo con il dovuto rispetto e senza blasfemia dal periodo pasquale pensiamo e guardiamo al futuro, con la convinzione che risorgeremo, torneremo ad essere protagonisti di tutti quei valori anzidetti e che hanno sempre caratterizzato la nostra azione. 

Nel contempo approfittiamo di questa stasi operativa, per fare mente locale al fatto che certamente la ripresa delle attività che comportino il concentramento di persone se pur all’aria aperta, potrà avvenire con prescrizioni o limitazione sia dei raggruppamenti sia degli aspetti igienico sanitari. Più che mai dobbiamo mettere in conto di essere soggetti alle valutazioni senz’altro molto differenti, delle autorità locali che, in sede di autorizzazione, non potranno prescindere dalla situazione sanitaria, del proprio territorio, in senso lato, post fase emergenziale del coronavirus.

Tutte le federazioni che praticano attività sportiva in senso lato stanno ragionando con preoccupazione su tale problema e scambi di idee sono circolate in questo senso anche con questa Presidenza.

Questo comporterà il diversamente concepire per esempio i ristori finali che si possono riorganizzare con generi preconfezionati e non con ai tavoli vassoi di prodotti lavorati, ove spesso ci si ferma a mangiare a chiacchierare per non perdere di vista il bis dell’appetitoso vassoio, creando ingorghi, ma con corsie di passaggio ove ritirato il prodotto si scorre fluidamente. La fluidità organizzativa dovrebbe essere un aspetto da tenere in considerazione per le iscrizioni e consegna cartellini ed altri aspetti organizzativi, tenendo presente che è più facile, in questo clima di attenzione alla integrità delle persone, ripartire con novità organizzative che meglio assorbirebbero le inevitabili critiche rispetto a modificazioni in corso di opera.

Come, si può valutare se vi è una disponibilità del Comitato Territoriale, ad operare, se vi fosse uno spiraglio normativo, su una fase intermedia, dove gestendo direttamente, con propri commissari, le disposizioni operative, si attiverebbero i percorsi permanenti nel fine settimana; quindi con controllo federale di particolari prescrizioni, gli stessi potrebbero essere riaperti come un segnale di ripresa ed egualmente dicasi per contenuti “”gruppi di cammino“”. 

Pensieri, considerazioni, suggerimenti in merito sarebbero utile che pervenissero a questa Presidenza per organizzare un momento di riflessione collettiva e meglio riprogrammare la ripresa perché tutto fatalmente finisce e non dobbiamo farci trovare impreparati.

Auguro a tutti che i questi giorni prevalga una serenità d’animo, e che la nostra passione, impegno dedizione, verso la nostra Federazione rimanga immutata e tenda al bello ed alla luce, come avviene per il favorevole evolversi delle stagioni.

Il Presidente Nazionale   Alberto – Guidi

RIF.AG/KF

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